Descrizione
COMUNICATO STAMPA 20.05.2026
Vetulonia si prepara a vivere un appuntamento di eccezionale rilievo culturale e artistico. In occasione della “Notte Europea dei Musei”, il prossimo 23 maggio, il MuVet – Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” accoglierà una delle opere più iconiche della storia dell’arte del Novecento: “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni.
L’opera sarà inserita tra i pezzi della mostra-evento “Un Mecenate e i suoi Tesori. Dalla Collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma”, progetto coordinato dalla direttrice scientifica del museo Simona Rafanelli insieme a Vincent Jolivet del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, prorogata fino al 31 agosto 2026. Il percorso espositivo già vanta sculture importanti, come il “Giano Bifronte” di Gino Severini e “Gli Archeologi” di Giorgio de Chirico, che dialogano con bronzi etruschi, terrecotte votive e ceramiche greche, etrusche e magno-greche, in esposizione permanente al MuVet. L’arrivo della celebre scultura futurista costituisce un’opportunità unica e irripetibile per Vetulonia e per il suo vasto pubblico del territorio toscano e nazionale. Un capolavoro assoluto dell’arte italiana moderna, conosciuto in tutto il mondo e simbolo stesso del Futurismo, andrà ad affiancare le collezioni archeologiche etrusche del museo, impreziosendone il percorso espositivo e rafforzando la vocazione del MuVet quale luogo di incontro tra epoche, linguaggi e civiltà.
«Sabato 23 maggio ore 18.00 è un appuntamento imperdibile per tutti - afferma la sindaca Elena Nappi -, una giornata unica che sarà ricordata negli annali del MuVet e che abbiamo la fortuna di vivere grazie alla generosa dispobilità del nostro prestatore Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e all’amicizia che lo lega alla nostra direttrice, Simona Rafanelli, ed al nostro straordinario museo. Una vetrina che si trova ad esporre sempre opere di inestimabile valore e che da alcuni anni ha deciso di aprirsi al mondo contemporaneo e di far dialogare l’antico col moderno in un’armonia di sensi e significati unici nel loro genere. Sono particolarmente emozionata nel poter accogliere a Vetulonia questa celebre scultura dell'artista futurista Umberto Boccioni che rappresenta simbolicamente il movimento e la fluidità. Boccioni, infatti, respinge la scultura tradizionale per creare questo pezzo, considerato uno dei capolavori del Futurismo».
Alla cerimonia inaugurale interverrà il critico e storico dell’arte Alberto Dambruoso, curatore d'arte contempranea e Professore di Storia dell'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone, tra i maggiori studiosi internazionali del Futurismo e dell’opera di Boccioni.
Concepita in gesso nel 1913 e fusa in bronzo tra il 2005 e il 2011 in attuazione della volontà espressa nel 1933 da Filippo Tommaso Marinetti, “Forme uniche della continuità nello spazio” rappresenta il vertice della ricerca futurista sul movimento. L’opera traduce plasticamente l’idea della velocità e della proiezione dell’uomo moderno nel futuro. L’esemplare in mostra a Vetulonia è uno dei bronzi, fusi nei primi anni di questo secolo, confluiti nella Collezione di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona che arriva al MuVet dopo aver letteralmente girato il mondo, dal Centro Pecci di Prato al Palazzo Reale di Palermo, dal Vittoriale degli Italiani agli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Parigi, fino al Palazzo delle Nazioni Unite di New York e all’Expo di Osaka 2025.
L’opera è oggi universalmente riconosciuta come simbolo dell’arte italiana nel mondo, tanto da essere stata scelta per rappresentare la moneta italiana da 20 centesimi di euro.
«Accogliere a Vetulonia un’opera come ‘Forme uniche della continuità nello spazio’ significa offrire al nostro territorio un’esperienza culturale di livello internazionale e confermare il ruolo del MuVet come laboratorio di dialogo tra civiltà antiche e linguaggi contemporanei – dichiara la direttrice scientifica del museo Simona Rafanelli –. La forza visionaria di Boccioni entrerà in relazione con il patrimonio etrusco creando un percorso emozionale e intellettuale di straordinaria suggestione. È un evento che unisce ricerca scientifica, alta divulgazione e valorizzazione culturale, rendendo Vetulonia un punto di riferimento nel panorama museale nazionale».
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Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026, 22:29