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COMUNICATO STAMPA 17.10.2026
Il progetto di sicurezza stradale approvato a fine anno 2024 dalla Prefettura e dalla Provincia di Grosseto, è stato implementato nell’anno 2025 ma a causa delle note sentenze della Cassazione che avevano ritenuto illegittimi gli accertamenti effettuati con strumentazione “semplicemente approvata dal Ministero dei Trasporti”, l'Amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia, anche su indicazione degli organi centrali, ha ritenuto doveroso sospendere l’attività di controllo in attesa di una maggiore certezza giuridica, sia a tutela dei cittadini che della stessa amministrazione. In seguito alla risoluzione della problematica che a metà anno 2026 ha decretato l’omologazione della strumentazione, come tantissimi altri strumenti in possesso di altre Amministrazioni locali e centrali, superata la problematica normativa, l’iter procedurale per l’avvio dei servizi di controllo della velocità è ripartito, tanto che dalla prossima settimana inizieranno i controlli nelle postazioni autorizzate (box) e in tutte quelle aree che il relativo Decreto Interministeriale del Ministero degli Interni e dei Trasporti ritiene idonee.
Il provvedimento si inserisce nel progetto "Strade sicure", nato con l’obiettivo di aumentare la sicurezza della viabilità comunale e rispondere alle segnalazioni dei cittadini. A sollecitare interventi erano state, infatti, anche due raccolte firme presentate al Comune e alla Provincia di Grosseto, con le quali numerosi residenti avevano richiamato l’attenzione sui frequenti incidenti registrati in alcuni tratti stradali, chiedendo misure concrete per mettere in sicurezza incroci e rettilinei particolarmente pericolosi.
Sulla base di queste richieste l’Amministrazione ha elaborato un progetto che ha previsto anche l’analisi degli incidenti avvenuti dall’anno 2014 all’anno 2024 nei tratti individuati come maggiormente critici. Un lavoro preliminare necessario per individuare le aree sulle quali concentrare gli interventi che poi ha portato a rilasciare tutti i titoli autorizzativi all’installazione delle postazioni fisse.
«La strategia dell’amministrazione - illustra la Sindaca, Elena Nappi - si sviluppa su due fronti: da una parte gli interventi infrastrutturali, con la realizzazione di rotatorie e opere pubbliche per rendere più sicuri gli incroci e gli attraversamenti, attraverso lavori già realizzati e altri in fase di progettazione o esecuzione; dall’altra, l’installazione di dispositivi destinati a scoraggiare il superamento dei limiti di velocità nei tratti in cui non è possibile intervenire in maniera risolutiva con modifiche strutturali. L’obiettivo è mettere in sicurezza le nostre strade, lavorando sia sulle infrastrutture sia sulla prevenzione dei comportamenti pericolosi, in questo senso le postazioni fisse diventano strumento di deterrenza».
Secondo quanto riferito dal Comune, nei diciotto mesi successivi all’installazione dei cosiddetti "BOX arancioni", ben visibili e segnalati, gli incidenti nei tratti interessati sarebbero diminuiti sensibilmente. Un dato da considerare un primo segnale positivo dell’efficacia del sistema, anche se per valutarne con precisione i risultati sarà importante disporre di dati aggiornati e confrontabili nel tempo.
«La scelta – spiega il Comandante della Polizia Locale, Edoardo Morrocchi – è stata quella di dotarsi di un solo misuratore di velocità, anziché acquistare un dispositivo per ciascuna postazione. L'apparecchiatura sarà quindi trasferita a rotazione da un punto all’altro, con l’intento dichiarato di estendere l’effetto deterrente a tutte le aree interessate e di promuovere un comportamento più prudente alla guida, obiettivo che dalle rilevazioni statistiche sulla velocità media dei veicoli effettuate da inizio 2025 ad oggi, è stato ampiamente raggiunto, in quanto è stata registrata un netta diminuzione della velocità media nelle aree dove sono stati posizionati i box».
«Sappiamo benissimo che gli autovelox possono suscitare disapprovazione - conclude la prima cittadina - ma riteniamo che la vita umana e la sicurezza di automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni siano prioritarie. Il nostro obiettivo non è fare cassa attraverso le sanzioni, ma indurre gli automobilisti a rispettare i limiti anche in assenza di controlli».
Con l’avvio delle postazioni fisse si chiude dunque una fase durata circa due anni, dalla definizione del progetto al completamento degli adempimenti necessari. La sfida, adesso, sarà verificare sul campo l’impatto delle nuove misure e consolidare una maggiore attenzione alla sicurezza stradale, soprattutto nei punti in cui la frequenza degli incidenti ha reso più urgente l’intervento.
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Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026, 20:13