Salta al contenuto principale
Regione Toscana
Accedi all'area personale

“Redesigning Punta Ala”, la sindaca Elena Nappi: «Un’importante occasione di confronto sul futuro del nostro territorio»

Una settimana di incontri e riflessioni con il Politecnico di Milano per rileggere l’identità architettonica e paesaggistica di Punta Ala.

Data :

7 settembre 2026

Categorie:
Comune
Municipium

Descrizione

COMUNICATO STAMPA 6.09.2026

Una settimana di incontri e riflessioni con il Politecnico di Milano per rileggere l’identità architettonica e paesaggistica di Punta Ala.

Si è concluso a Punta Ala il workshop internazionale “Redesigning Punta Ala – A Certain Modernism on the Tyrrhenian Coast”, promosso dal Politecnico di Milano, che ha portato sul territorio docenti, architetti, ricercatori e professionisti per confrontarsi sul presente e, soprattutto, sul futuro di uno dei luoghi più significativi della costa toscana.

La sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi, ha partecipato ai lavori portando il punto di vista dell’Amministrazione comunale e della comunità locale. «È stato per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione aver ospitato a Punta Ala un appuntamento di questo livello – dichiara –. Ringrazio il Politecnico di Milano e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa. Questo workshop ha portato sul nostro territorio competenze, idee e professionalità di altissimo livello. Aver scelto Punta Ala come luogo di studio e di confronto è un riconoscimento significativo per il nostro territorio. Punta Ala è una realtà importante, rappresenta un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale che dobbiamo saper valorizzare. Confrontarsi con accademici e professionisti che hanno studiato e analizzato l’evoluzione di questo luogo significa avere nuovi strumenti per affrontare le sfide che ci attendono».

Il workshop internazionale, nato all’interno di un percorso di ricerca promosso dal Politecnico di Milano, ha rappresentato un momento di riflessione sull’esperienza urbanistica e architettonica di Punta Ala, sviluppatasi negli anni Sessanta come esempio di sperimentazione e modernità. La ricerca è partita dall’analisi dell’opera di Ignazio Gardella, che nel tempo ha progressivamente ampliato il proprio sguardo fino a comprendere all’intero sistema di architetture, spazi aperti e relazioni territoriali che hanno reso Punta Ala una delle più significative esperienze della cultura progettuale italiana del secondo Novecento.

«Voglio fare un particolare ringraziamento ad Alessio Ancarani - conclude la sindaca - che ha discusso una tesi proprio su Punta Ala e che è stato il tramite con il Politecnico di Milano per la realizzazione di questo workshop che auspico sia un punto di partenza per future collaborazioni e attività da svolgere insieme».

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026, 10:24

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot