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Castiglione della Pescaia: approvato l’accordo di ricerca con Politecnico di Milano e Soprintendenza per conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico

Il Comune di Castiglione della Pescaia avvia un nuovo percorso di collaborazione con il Politecnico di Milano

Data :

29 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Municipium

Descrizione

COMUNICATO STAMPA 29.10.2026

Il Comune di Castiglione della Pescaia avvia un nuovo percorso di collaborazione con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, attraverso l'approvazione di un 'Accordo di ricerca' finalizzato ad approfondire la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico del territorio comunale, con particolare attenzione alle aree di Punta Ala, Rocchette e Riva del Sole.

 

L'accordo nasce per dare continuità all’esperienza avviata con il workshop “Redesigning Punta Ala – a Certain Modernism on the Tyrrhenian Coast ”, svoltosi lo scorso settembre, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di ricerca sul rapporto tra architettura, paesaggio e trasformazioni contemporanee dell'insediamento turistico di Punta Ala. Il workshop ha coinvolto 30 studenti, provenienti da 20 diverse nazionalità, iscritti agli ultimi anni del percorso di master, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con le caratteristiche e le peculiarità di Punta Ala e di elaborare quattro progetti di studio dedicati alla sua possibile evoluzione. Questa esperienza ha rafforzato la collaborazione tra istituzioni, università e territorio, costruendo un quadro stabile nel quale sviluppare ulteriori attività di ricerca e progettazione.

 

«Questo accordo rappresenta un passaggio importante per il nostro Comune – sottolinea la sindaca Elena Nappi – perché ci consente di mettere in relazione le competenze dell’amministrazione comunale con quelle della Soprintendenza e del Politecnico di Milano, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del nostro patrimonio e individuare strumenti sempre più efficaci per la sua tutela e valorizzazione. Il workshop è stata un’esperienza particolarmente interessante perché ci ha permesso di vedere Punta Ala attraverso gli occhi di giovani studenti che arrivavano da esperienze e Paesi diversi, che hanno lavorato su progetti di inserimento di tecnologie all’avanguardia, affrontando anche temi come l’intelligenza artificiale e la risposta ai cambiamenti climatici. Sono stati presentati quattro progetti di studio che abbiamo trovato molto interessanti, non tanto come proposte immediatamente realizzabili, quanto come stimoli e punti di vista nuovi. È stato inoltre molto significativo scoprire quanto Punta Ala sia stata apprezzata proprio per la particolarità della nostra realtà. Per questo abbiamo ritenuto importante mettere a sistema quell’esperienza e fare in modo che gli studenti possano tornare a studiare Punta Ala e il nostro territorio. L’idea è che ogni anno gli studenti degli ultimi anni del master possano venire, confrontarsi con la nostra realtà e proporre suggerimenti e idee su attività e interventi che possano migliorarne la fruibilità del territorio, mantenendo però le caratteristiche che rendono Punta Ala così particolare e riconoscibile».

 

Il territorio di Castiglione della Pescaia conserva un patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico della seconda metà del Novecento particolarmente significativo, con opere riconducibili a maestri dell’architettura italiana quali BBPR, Franco Albini, Ignazio Gardella e Ludovico Quaroni, oltre che a professionisti come Walter Di Salvo e Valdemaro Barbetta.
Questa collaborazione tra Comune, Soprintendenza e Politecnico di Milano consentirà di approfondire questo patrimonio attraverso competenze multidisciplinari, mettendo in relazione la conoscenza storica e architettonica con le nuove esigenze di tutela, sostenibilità, innovazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Assume poi particolare rilevanza anche in relazione al percorso di rinnovamento degli strumenti di pianificazione comunale. I risultati delle attività di ricerca potranno infatti contribuire ad ampliare il quadro conoscitivo a disposizione dell’amministrazione e potranno essere utilizzati dal Settore Pianificazione, Paesaggio e Ambiente del Comune per contribuire all’aggiornamento del quadro conoscitivo degli strumenti urbanistici comunali.

 

Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026, 20:46

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