Salta al contenuto principale
Regione Toscana
Accedi all'area personale

Oltre 10.000 visitatori al MuVet: grande successo per la mostra “Un mecenate e i suoi tesori”

Si chiude con un bilancio da record la mostra “Un mecenate e i suoi tesori. Dalla Collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma”

Data :

11 settembre 2026

Categorie:
Comune
Municipium

Descrizione

COMUNICATO STAMPA 11.09.2026

Si chiude con un bilancio da record la mostra “Un mecenate e i suoi tesori. Dalla Collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma”, allestita al MuVet - Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia. Sono stati oltre 10.000 i visitatori che, nel corso dell’anno, hanno attraversato le sale del museo per ammirare un’esposizione capace di mettere in relazione mondi apparentemente lontani, quello dell’archeologia etrusca e quello dell’arte moderna e contemporanea.
Un risultato particolarmente significativo per il MuVet e per tutto il territorio, che conferma la capacità del piccolo museo di Vetulonia di attrarre un pubblico sempre più ampio e interessato a un’offerta culturale di qualità.

«Questo straordinario risultato – dichiara
la Sindaca Elena Nappi – dimostra ancora una volta quanto la cultura possa rappresentare una risorsa fondamentale per il nostro territorio. Oltre 10.000 persone hanno scelto di visitare il MuVet e di scoprire una mostra capace di unire l’arte antica e quella moderna. È un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché ci fa capire che investire nella cultura significa investire anche nella crescita del territorio, nella sua capacità di attrarre visitatori. Vetulonia possiede un patrimonio archeologico straordinario e iniziative come questa ci permettono di farlo conoscere e valorizzare, creando nuove occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione».

La mostra ha rappresentato un’occasione unica per ammirare per la prima volta fuori dalla residenza romana del mecenate Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona importanti opere e reperti della sua collezione privata. Bronzi etruschi, terrecotte votive, ceramiche etrusche, greche e magnogreche hanno dialogato con straordinari capolavori della scultura del Novecento, creando un percorso espositivo originale, inedito e suggestivo:
il 'Giano' di Gino Severini, posto in un affascinante confronto con il bronzetto etrusco del dio 'Culsans' concesso in prestito dal MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di CortonA; e soprattutto 'Forme uniche della continuità nello spazio' di Umberto Boccioni, una delle opere più celebri dell’arte italiana del Novecento e simbolo universale del Futurismo.
Per molti studenti, l’incontro diretto con capolavori dell’arte moderna, affiancati ai tesori archeologici custoditi nel museo, ha costituito un’occasione importante per comprendere come l’arte, pur appartenendo a epoche diverse, possa continuare a dialogare, suscitare emozioni e raccontare la storia dell’uomo.

La mostra, allestita nell’estate del 2025 al termine di un importante percorso di ricerca coordinato da Simona Rafanelli, direttrice scientifica del museo, e da Vincent Jolivet del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, ha confermato il valore del lavoro di ricerca, valorizzazione e divulgazione culturale portato avanti dal MuVet.

«Le straordinarie mostre del MuVet – conclude la Sindaca Elena Nappi – continuano a mietere successi. Queste iniziative continuano a celebrare l’importanza della cultura nella vita di tutti i giorni e il Museo è una fucina continua di idee, progetti, laboratori e conversazioni tra passato, presente e futuro, in uno scambio costante di riflessioni molto apprezzate da visitatori e turisti. Qui il tempo si ferma per far dialogare tutte le lingue della nostra storia, per connetterci con le nostre radici e proiettarci verso un domani più consapevole».

Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2026, 16:59

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot