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COMUNICATO STAMPA 11.04.2026
Si è conclusa a Bibbona la due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune delle principali destinazioni marine italiane. Amministratori locali e operatori turistici si sono confrontati sui temi centrali per le comunità costiere: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi nei territori ad altissima intensità turistica.
Il confronto si è inserito in un contesto di forte crescita del turismo nazionale. Nel 2024 l’Italia ha registrato 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, con un aumento del 4,2% rispetto al 2023.
All’interno di questo sistema emerge con forza il ruolo delle destinazioni costiere. In Italia 389 comuni costieri, pari al 5% dei comuni italiani, generano 145,8 milioni di presenze, circa un terzo dell’intero turismo nazionale. Una concentrazione che evidenzia il peso strutturale delle Comunità Marine nell’economia turistica del Paese.
Proprio da questa consapevolezza nasce il confronto sul disegno di legge sulle comunità marine, attualmente in discussione alla Camera, che punta a riconoscere uno status specifico ai territori caratterizzati da forti flussi turistici.
«Si tratta spesso di realtà definite “comuni fisarmonica” - spiega Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e Sindaco di Cavallino Treporti -: territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici. La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata».
«Bibbona è un esempio molto concreto di questa situazione – spiega il sindaco Massimo Fedeli –. Siamo un Comune di poco più di tremila abitanti che supera il milione di presenze turistiche l’anno. Nei mesi estivi la popolazione cresce in modo esponenziale, ma le risorse e gli organici restano quelli di un piccolo Comune. Pensiamo solo alla sicurezza: abbiamo sei agenti di polizia locale che devono gestire un territorio che in estate cambia completamente dimensione. È evidente che servono strumenti e risorse adeguate. Il riconoscimento delle comunità marine va proprio in questa direzione».
Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di Solidarietà Comunale, che redistribuisce una parte delle entrate fiscali tra i diversi territori.
Secondo i sindaci del network G20Spiagge il sistema attuale presenta alcune criticità per i territori turistici.
«Oggi accade un paradosso: i territori che producono più risorse grazie al turismo sono anche quelli che ne trattengono meno. Il Fondo di Solidarietà Comunale va rivisto: servono criteri basati sul reale carico turistico, non solo su parametri teorici», spiegano i sindaci del network.
«Momenti di confronto come questo di Bibbona – aggiunge la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – sono fondamentali: mettono insieme amministrazioni e operatori, permettono di condividere criticità concrete e costruire proposte comuni su temi strategici come la fiscalità, i servizi e la gestione dei flussi. In questo percorso, l’approvazione del disegno di legge sulle comunità marine rappresenta un passaggio decisivo: è necessario riconoscere in modo strutturale le specificità dei territori turistici e dotarli finalmente di strumenti adeguati. Molti comuni del G20Spiagge sono caratterizzati da un Fondo di Solidarietà Comunale negativo a causa dell’elevata capacità fiscale, legata in particolare al gettito IMU derivante dalle seconde case. Questo significa che contribuiscono al fondo più di quanto ricevano, in un meccanismo di perequazione passiva che sottrae risorse a territori già fortemente sollecitati dalla pressione turistica. Solo attraverso un lavoro condiviso è possibile individuare soluzioni efficaci e sostenibili per il futuro delle nostre destinazioni».
Al confronto di Bibbona ha partecipato anche l’assessore regionale al turismo Leonardo Marras, che ha sottolineato il valore strategico del turismo costiero nel sistema turistico italiano. «Il turismo balneare ha una valenza internazionale e può crescere ancora – ha spiegato Marras –. La sfida è lavorare per allungare la stagione turistica, confrontandosi con una domanda che cambia e con una concorrenza sempre più forte sul mercato internazionale. In questo quadro il lavoro del network G20Spiagge è particolarmente importante, perché dimostra la capacità dei territori di elaborare proposte e costruire strumenti utili anche a difendere e valorizzare gli investimenti degli imprenditori turistici».
L’incontro di Bibbona ha introdotto anche una novità nel metodo di lavoro del network, articolando il confronto in due tavoli paralleli tra amministratori e operatori turistici.
«La richiesta è chiara: non servono annunci, ma decisioni. Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali», concludono i sindaci del network.
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Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026, 19:36